COMUNICATO STAMPA
Caserta History Film Festival, la Vanvitelli porta la storia al cinema
Dal 4 al 14 novembre la seconda edizione tra Caserta, Capua, Aversa e Piedimonte Matese. Dodici documentari finalisti, incontri con gli autori e laboratori. Jacopo Fo e Gianluca Rame ospiti della serata dedicata a “Dario Fo, l’ultimo Mistero Buffo”.
La storia torna sui grandi schermi di Terra di Lavoro. Dal 4 al 14 novembre l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” dà il via alla seconda edizione del Caserta History Film Festival, il festival internazionale del cinema e del documentario storico che mette in dialogo ricerca, memoria e racconto per immagini. Quattro città coinvolte, otto documentari italiani e quattro europei finalisti, proiezioni aperte al pubblico, incontri con gli autori e laboratori. Un programma che dalle sale cinematografiche della provincia arriverà negli spazi dell’Archivio di Stato nella Reggia di Caserta, per concludersi con la premiazione al Rettorato.
La manifestazione, organizzata nell’ambito delle attività di Terza Missione e Impatto Sociale dell’Ateneo, ha la direzione artistica del regista Luca Gianfrancesco e la direzione esecutiva della professoressa Lucia Monaco, delegata del Rettore alla Terza Missione e Impatto Sociale e presidente del Comitato scientifico. Nell’anno degli ottant’anni della Repubblica, il CHIFF rinnova il confronto sulle vicende che hanno segnato la storia italiana ed europea, attraverso opere che accostano i grandi avvenimenti alle esperienze individuali, le fonti d’archivio alle testimonianze dei protagonisti.
IL PROGRAMMA, QUATTRO CITTÀ DAVANTI ALLO SCHERMO
Ad aprire il festival saranno, il 4, 5 e 6 novembre, le proiezioni mattutine degli otto documentari italiani all’Auditorium Provinciale di Caserta, con la partecipazione delle scuole superiori della città. Dal 9 novembre il programma si sposterà nei cinema del territorio: quattro mattinate, dalle 9 alle 13, aperte al pubblico e agli studenti, con due film per ciascun appuntamento e il confronto con autori e rappresentanti delle opere.
Lunedì 9 novembre, al Cinema Don Bosco di Caserta, il programma metterà al centro due storie legate al sud: “Elvira Notari, oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci e “È giunta l’ora” di Nicola Maria Tella, Alberto Sotis e Leandro Barichello. Elvira Notari, a cui parteciperanno la produttrice Antonella Di Nocera e l’etnomusicologa Simona Frasca, dedicato alla prima regista italiana, al suo cinema popolare e alla riscoperta della sua opera, ed il secondo che intreccia la riscoperta dell’archivio del fotografo Nicola Scafidi con la memoria familiare e i grandi set del cinema italiano;
Martedì 10 novembre sarà il Cinema Ricciardi di Capua a ospitare “Madre Teresa a Roma”, che racconta l’incontro con la povertà delle periferie della capitale, presenti in sala il regista Antoni farina e “Achille Lauro, la crociera del terrore” di Simone Manetti, che racconta il dirottamento del 1985 e la crisi diplomatica che ne seguì, entrambi ricostruiti attraverso l’esperienza delle persone a bordo. Per quest’ultimo film interverrà l’autrice Vania Del Borgo.
Mercoledì 11 novembre, al Cinema Vittoria di Aversa, alla presenza degli autori, si inizia con “Fora Pal Mont” (i passi rimasti)” di Lorena Trevisan e Michele Pastrello. Il film restituisce voce alle donne della Valcellina che, nei primi decenni del Novecento, lasciavano i propri paesi per dedicarsi al commercio ambulante. A seguire “Una vetrina che guarda il mare” di Massimiliano Gallo, viaggio nella storia della famiglia Marinella, tra artigianato, eleganza e affermazione internazionale.
Giovedì 12 novembre, al Cinema Cotton Movie di Piedimonte Matese, Paolo Ameli presenterà “Cassino Then and Now”, che rilegge le battaglie del 1944 attraverso le vicende di soldati di nazionalità diverse e di un profugo italiano, confrontando le immagini della guerra con i luoghi di oggi. A seguire, “Riusciranno i nostri eroi, il cinema di Age & Scarpelli” di Marco Spagnoli ripercorrerà il lavoro della coppia di sceneggiatori e le trasformazioni del Paese raccontate dalla commedia italiana.
DARIO FO E I MESTIERI DEL CINEMA
Uno degli appuntamenti centrali è, lunedì 9 novembre, alle 18.30, al Cinema Don Bosco di Caserta, la proiezione di “Dario Fo, l’ultimo Mistero Buffo”, cui sarà conferito il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026. Jacopo Fo e il regista Gianluca Rame – rispettivamente, figlio di Dario Fo e nipote di Franca Rame – saranno in sala per incontrare il pubblico e ritirare il riconoscimento. Una serata dedicata a un protagonista del teatro e della cultura italiana, alla sua eredità artistica e al rapporto tra scena, racconto popolare e impegno civile.
La proiezione è la prima al pubblico nazionale nell’anno del centenario della nascita del grande autore e scritto e Premio Nobel per la Letterature nel 1997.
Il festival entrerà anche nel lavoro di costruzione delle opere audiovisive, con tre incontri all’Archivio di Stato di Caserta presso il Palazzo Reale (Reggia di Caserta), dalle ore 15 alle 17.
Martedì 10 novembre, l’autore, sceneggiatore, regista e montatore Paolo Guerrieri condurrà “La scrittura infinita”: al centro del laboratorio il documentario “Federico Faggin, l’uomo che vide il futuro”, per approfondire il percorso che dalla ricerca conduce alla scrittura e al montaggio.
Mercoledì 11 novembre, la masterclass: “Giuseppe Capobianco. Sulle tracce della memoria: Il cinema come strumento della narrazione storica”, con Giovanni Cerchia – Storico – docente di Storia Contemporanea, Università degli Studi del Molise, Francesca Canale Cama – Storica – Docente di Storia Contemporanea, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Fortunata Manzi – Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta
Venerdì 13 novembre, le masterclass: “La Campania come set: la Film Commission e il sistema di incentivi regionali a cura del Direttore Operativo della Film Commission Regione Campania Maurizio Gemma e “Il rapporto tra cinema e territorio: la piattaforma digitale di promozione del cineturismo Let’s Movie” a cura della Responsabile dell’Area Comunicazione Claudia Liguori. Entrambi gli interventi allo scopo di allargare lo sguardo alle prospettive produttive della regione.
IL CONCORSO EUROPEO E LO SPAZIO DELLE SCUOLE
La dimensione internazionale del CHIFF si sviluppa attraverso quattro documentari finalisti della sezione europea. Dall’Ucraina arriva “Destiny or Will. Marusia” di Vyacheslav Bihun, nel quale la testimonianza di una donna attraversa un secolo di storia della Transcarpazia. L’austriaco “Echoes of Chornobyl” di Lana Delaroche ricostruisce la memoria del disastro nucleare attraverso le voci di chi lo documentò, interrogando il valore delle immagini e la responsabilità dei testimoni.
Il tedesco “How to Spell Empire” di Markus Schlaffke riporta alla luce la vicenda dei prigionieri tatari nei campi tedeschi durante la Prima guerra mondiale, tra propaganda, appartenenze religiose e aspirazioni di libertà. Con “The Spirit of Monastir”, Eyal Boers segue invece un gruppo di studenti di architettura sulle tracce della comunità ebraica di Bitola, in Macedonia del Nord: un viaggio nel quale patrimonio, memoria familiare e Shoah si incontrano.
Accanto ai concorsi italiano ed europeo trova posto “Memoria Corta”, la sezione dedicata ai cortometraggi di finzione e ai documentari di argomento storico o storico-artistico realizzati dalle scuole italiane e dalle scuole italiane all’estero. Uno spazio che affianca alla partecipazione degli studenti come spettatori e giurati la possibilità di raccontare il passato da autori.
L’UNIVERSITÀ, IL PUBBLICO E I PREMI
«Con il Caserta History Film Festival – sottolinea la professoressa Lucia Monaco – l’Università Vanvitelli mette in relazione ricerca, formazione e partecipazione culturale. Il documentario permette di condividere conoscenze, interrogare le fonti e avvicinare pubblici diversi alla storia. Portare queste opere nelle sale del territorio significa creare occasioni di confronto nelle quali studenti, studiosi, autori e cittadini possano contribuire alla costruzione di una memoria consapevole».
«La selezione racconta una storia che continua a interrogarci – spiega il direttore artistico Luca Gianfrancesco – e accanto ai grandi avvenimenti trovano spazio le vicende familiari, il lavoro, le esperienze delle donne e le immagini che hanno formato il nostro immaginario. Abbiamo cercato opere capaci di unire la forza del racconto alla ricerca sulle fonti. Gli incontri in sala saranno un’occasione per condividere con il pubblico anche le scelte, le scoperte e le domande da cui questi film sono nati».
La cerimonia conclusiva si terrà sabato 14 novembre, alle 18.30, al Rettorato dell’Università Vanvitelli, a Caserta. Saranno assegnati il premio al miglior documentario italiano, il Premio Università Vanvitelli e il Premio Giovani, espressione delle giurie degli studenti universitari e delle scuole superiori, insieme ai riconoscimenti per il miglior film europeo e per la sezione “Memoria Corta”.
